Testo e musica e anche video della canzone di Matteo Branciamore, "Parole Nuove"; Marco canta mentre Eva lo ascolta alla radio.
PAROLE NUOVE
Dicono che senza amare
non si può comporre una canzone,
il miglior plettro è la passione,
per ritrovar le corde di una nuova ispirazione,
devi soffrire un altro po'
e galleggiare in fondo al pozzo che ha scavato l'ossessione,
soltanto al buio cerchi il sole,
in equilibro instabile sul ciglio di un burrone,
ma io non voglio andare giù...
e guardo su
Fuori dall’oblo
Vedo una schiera di stelle
Che mi pregano di usare altre parole piu belle
Niente amore niente mare,sole,sale perché
Musica e parole
Sono sbronze dentro stanze
Piene d’api e zanzare
Ridono dei nostri sforzi
Ma lo so
Che se spalanco la porta
Io le libererò
Cadono le lettere magnetiche
Dal frigo vecchio e stanco
Il pavimento è un foglio bianco
E io in ginocchio
A schiccherarle tutte come biglie
Una ogni cento faccio gol
Lo stadio è pieno di tifosi
Pronti a darmi del campione
Ogni parola fa un mattone
E costruisco stanze colorate senza tetto
E finalmente guardo
Fuori dall’oblo
Vedo una schiera di stelle
Che mi pregano di usare altre parole piu belle
Niente amore,niente mare,sole,sale perché
Musica e parole
Sono sbronze dentro stanze
Piene d’api e zanzare
Ridono dei nostri sforzi
Ma lo so
Se lasci andare la testa
Non ti dico
Fuori dall’oblo
Vedo una schiera di stelle
Che mi pregano di usare altre parole piu belle
Niente amore niente mare,sole,sale perché
Musica e parole
Sono sbronze dentro stanze
Piene d’api e zanzare
Ridono dei nostri sforzi
Ma lo so
Se lasci andare la testa
Lo dicono di no
25 aprile 2008
20 aprile 2008
Alessandra una Bad Girl
Questa intervista dedicata ad Alessandra Mastronardi è stata pubblicata da Sorrisi e Canzoni TV:
Occhi da Bambi, fossette, pelle candida. Con il musetto che si ritrova Alessandra Mastronardi, la nuova fidanzata d’Italia partorita dalla tv, sa di essere condannata per ancora chissà quanti anni al ruolo di «brava ragazza». Lo stesso che porta ogni settimana sugli schermi di Canale 5 con le pene d’amore della sua Eva de «I Cesaroni» ma anche quello in cui la vedremo il prossimo autunno su Sky, nella serie tv «Romanzo criminale» tratta dall’omonimo libro di De Cataldo.
«Interpreto la ragazza del Freddo, una liceale che lo ama ignara di tutto finché non glielo arrestano sotto gli occhi. Roberta (che nel film di Placido era Jasmine Trinca) in pratica è un fascio di luce in questa storia piena di cattiverie e parolacce».
Peccato che a lei sarebbe piaciuto dare corpo anche a qualche ombra indossando per la prima volta nella sua carriera i panni di una «bad girl».
«Ho fatto il provino anche per il ruolo di Patrizia, la prostituta che si mette con il Dandi, un altro boss della banda, ma che ama il commissario di polizia che gli dà la caccia. Purtroppo non è andato bene. Si vede che non sono ancora pronta per tirare fuori il mio lato oscuro».
Perché ora vuole diventare una «cattiva ragazza» dello schermo?
«Vorrei solo far vedere agli altri, ma anche a me stessa, che posso farcela».
E invece le tocca un’altra simil-Eva.
«Sono due personaggi puliti, ma Eva è la figlia quasi perfetta, la crocerossina, mentre Roberta se dice no è no. Ha un carattere molto forte. Ma certo dopo gli otto mesi di riprese che farò per la terza serie de “I Cesaroni” mi piacerebbe davvero interpretare un personaggio sopra le righe e comunque completamente opposto a me. Una vera cattiva, una ribelle».
E invece?
«In Italia si fissano su un viso carino e ti appiccicano un’etichetta. È quella mentalità un po’ provinciale che non permette di vedere un attore a 360 gradi. Un ragazzo che conosco, per esempio, si è sentito scartare a un provino perché ha i capelli rossi. Agghiacciante. Come se non esistessero le tinture».
Lei però ci mette del suo. È iscritta all’Università, non fuma, non beve...
«Giusto un po’ di vino a tavola. Mia sorella, più piccola di me di 5 anni, mi dice che sono una “vecchia”. E forse ha pure ragione. Che posso farci se sgomitare in discoteca per una piastrella di spazio non mi appassiona? E se qualche volta ci vado, sono sempre quella che guida perché diverse mie amiche sono ancora minorenni e quindi per tutta la sera vado avanti a succo d’ananas. In camera mia, poi, i poster sono in bianco e nero perché i miei miti sono tutti morti. L’ultimo è Charlton Heston. Gli altri sono Marlon Brando, Marcello Mastroianni e Gian Maria Volontè».
E magari ascolta anche musica di trent’anni fa?
«Già... Nel mio iPod ho Bob Dylan, i Led Zeppelin, i Doors. Per non parlare degli artisti italiani. Conosco tutti i pezzi dell’Equipe 84, dei Giganti, di Fred Bongusto e Rino Gaetano. La verità è che mi sarebbe piaciuto vivere negli Anni 50, 60 e 70. Un trentennio magico senza il pessimismo cosmico di oggi. Erano anni di speranze, di voglia di andare avanti. Oggi siamo fermi e ci piangiamo addosso. Nel cinema e nella tv manca il coraggio. A vedere il cinema italiano di 30 anni fa si sarebbe potuto ipotizzare che gli Oscar del 2008 sarebbero stati a Roma. Invece...».
Insomma, sua sorella qualche ragione ce l’ha.
«Con lei sono la classica sorella maggiore un po’ pesante. “Stai attenta”, “Torna presto”, “Non fumare”. Che posso farci? In pratica l’ho cresciuta. I nostri genitori lavorano. Certe scene che ho girato nei “Cesaroni” con la mia sorellina televisiva le ho vissute davvero a casa mia».
A proposito dei «Cesaroni», sa che dopo la storia della sua Eva con il cuoco Alex il sito della fiction è stato invaso da mail? Come vive l’attaccamento dei tanti fan?
«Mi fa piacere, mi fa sorridere, ma mi preoccupa un po’ la confusione che molti fanno tra me ed Eva. Mi chiamano Alessandra, ma poi pretendono che mi comporti come Eva. Mio padre, che è psicologo, mi ha chiesto se voglio aiuto per questa sovrapposizione, ma per ora riesco a farcela da sola. In quanto alla storia con Alex, stiano tranquilli perché l’amore di Eva per Marco è profondo. Il “chiodo scaccia chiodo” non funziona mai. E questo l’ho sperimentato sulla mia pelle. È una cavolata che rischia di far soffrire anche una terza persona».
E ora come si comporta?
«Continuo a innamorarmi con facilità. Quando vedo qualcosa di bello in una persona scavo nel profondo, mi innamoro e prendo botte mostruose. Forse mi concedo troppo. Dopo la storia con il mio fidanzato storico, con cui sono stata dai 14 ai 20 anni, ne ho avuta una con Eros Galbiati (il Riccardo di «Notte prima degli esami», ndr) e un’altra poco tempo fa, l’ennesima botta».
E cosa fa in questi casi?
«Mi crogiolo nel dolore, mi chiudo e mi dico che non voglio innamorarmi più».
15 aprile 2008
Alessandra imprigionata dentro Eva
I più attenti fra voi avranno già visto questa notizia, ma certo non possiamo esimerci dal riportarla; in una recente intervista Alessandra ha confidato come si senta prigioniera del ruolo di Eva Cudicini nella serie tv I Cesaroni, e come soffra questo processo di identificazione che anche gli ammiratori stanno favorendo confondendo vita reale e fiction.
Vi riportiamo brani dell'intervista da Tv Sorrisi e Canzoni estratti da articoli di Quotidiano.net
Vi riportiamo brani dell'intervista da Tv Sorrisi e Canzoni estratti da articoli di Quotidiano.net
"Sono schiava del personaggio di Eva"e di Libero News
L'attrice, astro nascente della fiction italiana grazie alla parte di Eva ne 'I Cesaroni', si sente imprigionata nel ruolo che pure le ha fatto conquistare la notorietà. "Mio padre che è psicologo mi ha chiesto se voglio aiuto per questa sovrapposizione, ma per ora riesco a farcela da sola".
Alessandra Mastronardi, astro nascente della fiction italiana grazie alla parte di Eva ne 'I Cesaroni', si sente imprigionata nel ruolo che pure le ha fatto conquistare la notorietà, oltre che una scrittura nella serie tv Romanzo Criminale; tratta dall'omonimo libro di De Cataldo e in onda dal prossimo autunno su Sky.
"L'attaccamento dei fan mi fa piacere, ma mi preoccupa la confusione che molti fanno tra finzione e realtà. Mi chiamano Alessandra, ma poi pretendono che mi comporti come Eva. Mio padre che è psicologo mi ha chiesto se voglio aiuto per questa sovrapposizione, ma per ora riesco a farcela da sola. Certo, dopo gli otto mesi di riprese che farò per la terza serie de 'I Cesaroni' mi piacerebbe davvero interpretare un personaggio sopra le righe e comunque completamente opposto a me. Una vera cattiva, una ribelle. In Italia si fissano su un viso carino e ti appiccicano un'etichetta. È una mentalità un pò provinciale".
Il grande successo, se non il successo tout court, è arrivato con i Cesaroni. Ma per Alessandra Mastronardi più che una benedizione tutto ciò comincia a essere una maledizione. La maledizione di Eva, per essere precisi. Insomma, giovane e di belle speranze, la 22enne di origini partenopee si sente imprigionata nel ruolo che pure le ha fatto conquistare la grande notorietà, oltre che una scrittura nella serie tv Romanzo Criminale tratta dall'omonimo libro di De Cataldo e in onda dal prossimo autunno su Sky.E tu cosa ne pensi? Stiamo aspettando i tuoi commenti su Alessandra Mastronardi, bastano due righe qui sotto, è semplice e veloce, dai non farti pregare, è importante per poterci migliorare. Grazie in anticipo!
Eva Cudicini, la timida e romantica figlia di Lucia Liguori - Elena Sofia Ricci (alle prese con una pericolosa attrazione ricambiata per Marco Cesaroni - Matteo Branciamore, figlio del nuovo marito della madre: no, non è una telenovela, è una fiction) e Alessandra Mastronardi non sono la stessa persona.
Adesso ricerca un ruolo da cattiva e ribelle? Magari al prossimo giro, visto che nell’immediato futuro per Alessandra c’è ancora una volta Eva. «La sceneggiatura del film (ispirata all’amore tra Eva e Marco, ndr) sarà pronta tra un mese, nel cast ci saranno naturalmente Alessandra Mastronardi e Matteo Branciamore, ma anche alcuni special guest», ha recentemente svelato Carlo Bixio, produttore della fiction per Publispei. «Il film sarà un mezzo per raccontare storie che nulla hanno a che fare con la serie, ma ne sono la diretta derivazione. Cercheremo di sfruttare al meglio le capacità interpretative dei due protagonisti: credo che Alessandra e Matteo abbiano un forte potenziale espressivo».
4 aprile 2008
I Cesaroni in - Facciamo cambio? - e - Difficile riprendersi
Eravamo rimasti qui, con lo scambio di identità fra Claudio Amendola e Alessandro Gassman ed ecco le anticipazioni di cosa ci aspetta questa sera Venerdì 4 Aprile 2008 nei due episodi:
Facciamo cambio?
Francesco (Alessandro Gassman), che al termine dell'episodio precedente aveva riperso la memoria, si crede Giulio e ne prende il posto in bottiglieria e nella vita di tutti i giorni accanto a Lucia mentre lo scontro fra Eva e Marco passa a vie ... meno diplomatiche. Lasciamo un minimo di suspense, no?
Difficile riprendersi
Mimmo viene incoraggiato da Cesare, che si finge provetto nuotatore, per andare in piscina ai corsi di nuoto, mentre Giulio e Lucia si occupano dei figli Eva e Marco, ancora incapaci di mettersi alle spalle il dolore per la fine del loro rapporto.
E tu cosa ne pensi come finirà questa puntata? Ci saranno sorprese?
Aspettiamo i tuoi commenti su Alessandra Mastronardi, bastano due parole qui sotto. Grazie in anticipo!
Facciamo cambio?
Francesco (Alessandro Gassman), che al termine dell'episodio precedente aveva riperso la memoria, si crede Giulio e ne prende il posto in bottiglieria e nella vita di tutti i giorni accanto a Lucia mentre lo scontro fra Eva e Marco passa a vie ... meno diplomatiche. Lasciamo un minimo di suspense, no?
Difficile riprendersi
Mimmo viene incoraggiato da Cesare, che si finge provetto nuotatore, per andare in piscina ai corsi di nuoto, mentre Giulio e Lucia si occupano dei figli Eva e Marco, ancora incapaci di mettersi alle spalle il dolore per la fine del loro rapporto.
E tu cosa ne pensi come finirà questa puntata? Ci saranno sorprese?
Aspettiamo i tuoi commenti su Alessandra Mastronardi, bastano due parole qui sotto. Grazie in anticipo!
Lo scontro fra Eva e Marco parola per parola
Ecco chi volesse le parole del famoso dialogo, o meglio, scontro fra Eva e Marco di ritorno da Londra nella puntata Amore che vieni amore che vai, di cui qui trovate il viedo
Eva: Sei tornato presumo.Ho visto che in particolarmente le ragazze sono state soddisfatte del comportamento di Eva, per la sua dimostrazione di temperamento, adesso come lo vedete il futuro?
Marco: Già.
Eva: Beh, ben tornato.
[ Eva sale le scale]
Marco: Ma io sono tornato per te! Gliel’ho spiegato anche a loro.
Eva: La prossima volta magari fai uno squillo.
[Marco le afferra una mano]
Eva: Che cosa vuoi?
Marco: Non hai capito! Gli ho appena spiegato che nonostante tutte le mie paure, nonostante Londra, nonostante tutto, io sono tuo. E non posso impedirmi di esserlo.
Eva: Mio...
[Marco afferra nuovamente la mano di Eva]
Eva: Guarda Marco che se mi fermi un’altra volta e mi impedisci di andare nella mia stanza a farmi i fatti miei e dimenticarmi di questa tua ultima girata di umore. Io ti giuro che…
Marco: Ma io… io credevo che tu fossi…
Eva: Io fossi cosa?
Marco: Che fossi contenta.
Eva: Contenta… sì, infatti, sono contenta! Sono contenta che mi hai dimostrato per l’ennesima volta di quanto sei egocentrico. Tu mi hai lasciata mentre dormivo! Hai rifiutato le mie chiamate! Mi hai respinta dopo che sono venuta a cercarti a chilometri di distanza da casa, senza neanche preoccuparti del fatto che io non avessi un posto dove dormire, dove mangiare, dove piangere per quella tua faccia di merda! E adesso cos’è, eh? Ti è passata la paura? Hai fatto il grande rientro? Hai trovato la grande soluzione, questo tuo grande atto di coraggio! E certo perché non è mica colpa tua se noi ci siamo lasciati, giusto? No, è colpa dei nostri genitori! Eh, sì. E perché adesso questo fardello del nostro amore impossibile deve passare a loro, dopo che l’ho tenuto io! Cos’è la nostra storia, eh? Una partita di palla avvelenata? Però c’è soltanto un’unica regola: che la palla non deve mai rimanere a te. Allora sai cosa c’è, Marco? Che adesso tu ti prendi le tue canzoni, i tuoi mezzi piagnistei, i tuoi mezzi sorrisi, le tue lettere strappalacrime, e te ne vai dritto all’inferno!
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