29 giugno 2008

Eleonora Giorgi sarà il capo di Eva Cudicini nei Cesaroni 3

Riportiamo un articolo appena trovato in rete dedicato slle anticipazioni sulla prossima stagione dei Cesaroni, i Cesaroni 3 appunto:

In estate è tempo di rumors non solo per i reality. L’intera rete è infatti galvanizzata da spoiler sulla terza stagione dei Cesaroni, in arrivo su Canale 5 nel 2009. Alcuni sono più fondati, altri meno. Talvolta sembra che gli stessi addetti ai lavori vogliano mischiare le carte, divulgando ai media anticipazioni parziali o destinate a essere smentite. Da domani sarà il nostro Share a fare il punto sulla situazione, con un’interessantissima intervista esclusiva - in due puntate - a Carlo Bixio, presidente a capo della Publispei che produce la fiction.

Ci sembra interessante, a tal proposito, segnalarvi una news ufficializzata da una new entry nel cast dei Cesaroni 3, in un’intervista rilasciata a Il Messaggero. Stiamo parlando di Eleonora Giorgi, storica attrice della commedia all’italiana, oggi anche regista. Sarà proprio lei una delle nuove protagoniste della serie, rivestendo un ruolo cruciale per il futuro di Eva Cudicini (Alessandra Mastronardi):
“Succede che la giovane Eva inizia a lavorare nel campo della moda. E chi ti incontra? Una sorta di strega perfezionista, la responsabile del marchio, che sarei io. Una sorta di Miranda Priestley del Diavolo veste Prada. Ma alla fine saprò essere protettiva e molto generosa. Sono strafelice per questo ruolo perché lavorare nella serie dei Cesaroni, che adoro, ha anche il significato di un recupero della genuinità nazionalpopolare”.

Stando alle dichiarazioni rilasciate dalla Mastronardi circa un mese fa, la sua Eva non doveva frequentare una scuola di giornalismo a New York? Il mistero si infittisce: colpa dei giovanid’oggi che non trovano pace o degli sceneggiatori?

da www.tvblog.it

28 giugno 2008

Una nuova o vecchia intervista ad Alessandra Mastronardi

Un'intervista ancora di Alessandra Mastronardi, è un po'che sulla stampa è rimasta un po'defilata ma siamo sicuri presto tornerà alla ribalta.
Un giusto periodo di vacanze anche per lei?



Peccato l'audio un po'basso.

10 giugno 2008

Intervista da The Prozac Family ai Cesaroni: Teatro contro Televisione

Con un po'di invidia ma per dovere di cronaca riportiamo l'intervista ad Alessandra Mastronardi di Giovanni Zambito che abbiamo trovato sulle pagine del sito www.clandestinoweb.com.
L'occasione è stata la partecipazione della nostra preferita alla rappresentazione teatrale "The Prozac Family", come avevamo già dato notizia.
“Non è un debutto - ci dice la Mastronardi - perché lo spettacolo è andato già in scena al Teatro de’ Servi”.
Com’è andata?
“Benissimo. È stato un mese di tutto esaurito: non me l’aspettavo. Quello del pubblico teatrale è un calore davvero effettivo il cui riscontro è immediato”
Dalla fiction al teatro: da che cosa è stato dettato questo passaggio?
“Io sono un’attrice di fiction, ma soprattutto sono un’attrice: è sbagliato attribuire queste etichette che di solito sono affibbiate da addetti ai lavori che ti costringono a scegliere per forza. Un attore deve saper affrontare ogni aspetto e cercare di far sempre meglio in ogni campo”
Che mi dici de “I Cesaroni”?
“Stiamo lavorando alla terza serie e il mio personaggio avrà una crescita già dal punto di vista anagrafica com’è naturale che sia. Sono in vista dei cambiamenti notevoli che non posso anticipare: di certo ci sarà una maturazione effettiva”
Parliamo della tua famiglia “teatrale” che si rivela abbastanza fragile. Che cosa la rende tale?
“Questa famiglia non è di per sé fragile, ma l’avvento di un elemento esterno ne incrina l’equilibrio effimero: qualcosa sconvolgerà infatti la fragilità del padre”
Tu che tipo di famiglia sogni di formare?
“Devo dire sinceramente di far riferimento alla mia famiglia napoletana e spero proprio di averne una così. Oggi è difficile formarsi una famiglia di questo tipo: viviamo tutto di corsa dando per scontato molte cose”
Credi che per i giovani di oggi il contesto familiare sia ancora così influente?
“Io non generalizzerei: alcuni giovani si fanno tuttora influenzare, altri no”