Una famiglia del "Mulino Bianco" sull'orlo di una crisi di mezz'età. Questa la sintesi della divertente, moderna e caustica commedia "The Prozac Family" che, dopo il grande successo dello scorso anno, tornerà in scena al Teatro Parioli di Roma dal 27 gennaio all'8 febbraio 2009 (info: tel.
06.8073040/41). alessandra_mastronardi280x200.jpgLa pièce racconta la storia tragicomica dei Temperini, una famiglia borghese moderna, composta da Lucrezia (Paola Minaccioni), madre casalinga, Aurelio (Maurizio Di Carmine) padre avvocato fiscalista e Margherita (Alessandra Mastronardi) figlia adolescente alle prese con Mamo (Eros Galbiati), il suo "pericoloso" fidanzatino.
The Prozac Family è una stravagante ed esilarante commedia che sbeffeggia il perbenismo e l'ipocrisia borghese e racconta la decadenza dell'occidente e della famiglia moderna.
Marco Costa, giovane e brillante autore e regista, analizza la trasformazione e l'adattamento ai tempi odierni che il nucleo familiare subisce offrendo un realistico, cinico, ma anche divertente e ironico spaccato di vita nel quale, mentre i genitori regrediscono, i figli crescono imparando da sé a discernere il bene dal male e cercando di evitare di commettere quegli errori che, invece, gli insicuri adulti continuano a compiere.
La scenografia è firmata da Tiziana Liberotti, i costumi da Alessandro Bentivenga e le musiche da Stefano Switala.
ClandestinoWeb ha intervistato la giovane Alessandra Mastronardi, popolarissima attrice della fiction "i Cesaroni" la cui nuova serie andrà in onda dal prossimo 6 febbraio su Canale 5.
"Non è il mio debutto teatrale - ci dice la Mastronardi - perché lo spettacolo è andato già in scena al Teatro de' Servi."
Com'è andata?
"Benissimo. È stato un mese di tutto esaurito: non me l'aspettavo. Quello del pubblico teatrale è un calore davvero effettivo il cui riscontro è immediato."
Dalla fiction al teatro: come hai vissuto questo passaggio?
"Io sono un'attrice di fiction, ma soprattutto sono un'attrice: è sbagliato attribuire queste etichette che di solito sono affibbiate da addetti ai lavori che ti costringono a scegliere per forza.
Un attore deve saper affrontare ogni aspetto e cercare di far sempre meglio in ogni campo."
Che mi dici de "i Cesaroni"?
"Stiamo lavorando alla terza serie e il mio personaggio avrà una crescita già dal punto di vista anagrafica com'è naturale che sia.
Sono in vista dei cambiamenti notevoli che non posso anticipare: di certo ci sarà una maturazione effettiva."
Parliamo della tua famiglia "teatrale" che si rivela abbastanza fragile. Che cosa la rende tale?
"Questa famiglia non è di per sé fragile, ma l'avvento di un elemento esterno ne incrina l'equilibrio effimero: qualcosa sconvolgerà infatti la fragilità del padre"
.
Tu che tipo di famiglia sogni di formare?
"Devo dire sinceramente di far riferimento alla mia famiglia napoletana e spero proprio di averne una così.
Oggi è difficile formarsi una famiglia di questo tipo: viviamo tutto di corsa dando per scontato molte cose."
Credi che per i giovani di oggi il contesto familiare sia ancora così influente?
"Io non generalizzerei: alcuni giovani si fanno tuttora influenzare, altri no."
Giovanni Zambito
da clandestinoweb.com
Domenica 25 Gennaio 2009


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